Triade piede-ginocchio-colonna


La triade piede-ginocchio-colonna


Wersja polska



Version Française


Casimir Kowalski, 54, rue des Trois-Chênes, 4621 Retinne (B)

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kowalski.casimir@skynet.be

Du même auteur:
Physiologie du pied
"Métatarsalgies
Troubles stato-dynamiques du pied et instabilité
Fasciites Plantaires
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È impossibile essere medico o chirurgo del piede senza interessarsi alle ripercussioni di quest'ultimo sui segmenti sottostanti.
Le sindromi più spesso legate alle disturbi statodinamiche del piede sono i dolori rotulei ed i dolori delle articolazioni intra apofisarie. Questi dolori sono spesso sopportabili ma talvolta rappresentano il motivo principale delle sofferenze dei pazienti e non finiscono dunque necessariamente dai podologi.

L'associazione piede-ginocchio-colonna è talmente frequente nelle nostre statistiche che rappresenta una triade classica.

Patogenesi

Si tratta di uomini ma più spesso ancora di donne che si presentano al consulto podologico per un dolore al piede legato ad una brevità del sistema suro-plantare, spesso una metatarsalgia. Comunque tutte le patologie del piede possono essere associate ai dolori sopra-segmentari a condizione che esista un valgismo del retro piede.
Questo valgismo (termine che ci sembra più logico di quello di "pronazione" perché la deformazione è nello stesso piano di quello delle ginocchia quando sono in valgo) risulta dalla brevità del sistema suro-plantare e spesso del solo gastrocnemio.
Il valgismo è accompagnato da una rotazione interna degli arti inferiori e dunque da uno strabismo delle rotule. Questa rotazione è proporzionale all'importanza del valgismo del retro piede e tutte e due sono proporzionali alla brevità dei gastrocnemi. E' lo stesso per quel che concerne il decentramento delle tuberosità tibiali. Questo decentramento è tanto più importante quanto il gastrocnemio è corto.
La rotazione interna degli arti inferiori accentua la lordosi lombare; ciò può generare delle sofferenze lombari posteriori. Queste sofferenze interessano, nella grande maggioranza dei casi, le articolazioni inter apofisaire, talvolta le apofisi spinose ("kissing spine"), più raramente i peduncoli (spondilolisi e spondilolistesi).


La triade piede-ginocchio-colonna associa dunque :

I. Al livello del piede,, qualunque tipo di dolore conseguente ad una brevità dei gastrocnemi responsabili di valgismo (spesso una metatarsalgia (1), ma può trattarsi di alluce valgo o di alluce rigido, di tendinopatia dei muscoli equilibratori della tibia posteriore o del tendine d' Achille, di una affezione della fascia plantare, ecc...).


(1) (1) metatarsalgia centrale per via della soppressione della molla dell'avampiede.
II. Al livello del ginocchio, di una sindrome di iperpressione esterna della rotula (2-3), a causa del decentramento della tuberosità tibiale, dell'accentuazione dell'angolo "Q" ad ogni passo e del passaggio più veloce della rotula sulla trochlea.


(2) la tuberosità tibiale esterna è decentrata; questo spostamento è proporzionale alla brevità del gastrocnemio e sarà più importante se la brevità sopraggiunge più presto durante la crescita.



(3) dal lato dove il gastrocnemio impedisce al piede di raggiungere l'angolo retto, si osserva una pressione esterna della rotula troppo alta quando la radiografia è presa mentre si imprime una rotazione esterna alla gamba.


(Dato che la brevità dei gastrocnemi si incontra più spesso nelle ragazze, ciò ha dato un'idea falsa e comoda ad un un numero considerevole di ortopedici fortemente maschilisti che queste ragazze somatizzavano i loro problemi psicologici al livello delle loro rotule - e perché no al livello del sesamoide esterno dell'alluce dove gli antichi localizzavano l'anima degli individui? Queste stesse rotule sono state spesso alleviate dopo un semplice allungamento propriocettivo dei gastrocnemi grazie ad una kinesiterapia molto semplice che avrebbe permesso alle streghe di non essere bruciate se fossimo nel Medioevo!).
III. Al livello della colonna (4) , un dolore localizzato, spesso di tipo lombare, accentuato dall'estensione della colonna o in posizione eretta per il posizionamento delle punte dei piedi all'interno: il che accentua la lordosi (5); a questo dolore localizzato può corrispondere un dolore riflesso che segue un percorso diverso dei nervi dell'arto inferiore, che interessano le masse muscolari e spariscono dopo alcune manovre di riscaldamento (per esempio una manovra ripetuta di Lasègue); questo dolore sopraggiunge volentieri dopo una stazione eretta prolungata ed è alleviato dalla posizione seduta.


(4) immagine di artrosi localizzata nelle articolazioni intra apofisarie




(5) il "big toe test" fa sparire un valgismo flessibile, riorienta le rotule che presentavano uno strabismo e fa sparire la lordosi della colonna vertebrale; questo è misurabile su una immagine radiologica.

Capita che uno di questi componenti venga a mancare e che la sofferenza non affetti, per esempio, il piede stesso (ma non il difetto di valgismo del retro piede).



Trattamento.

È realizzato attraverso posizioni su un piano inclinato sotto la sorveglianza di un fisioterapista molto competente. In generale bastano una ventina di sedute, in ragione di 3 per settimana, .
Il risultato locale (allungamento del gastrocnemio che si constata clinicamente perché si ottiene una flessione dorsale passiva normale del piede quando il ginocchio è in estensione; ciò non obbliga il piede a "torcersi" in valgo) può durare anche più di 20 anni (certi pazienti sono stati rivisti dopo questo termine). Tuttavia, spesso si nota una recidiva della brevità del gastrocnemio durante gli anni che seguono, ma mai tanto importante quanto all'epoca della prima visita. Pertanto è raccomandato ai pazienti di effettuare degli esercizi quotidiani di mantenimento di alcuni minuti.


Statistiche

Riguardano unicamente le donne dai 15 anni in su. Si hanno gli stessi risultati con gli uomini il cui numero rivisto, tuttavia, è stato solamente di 30 durante lo stesso periodo.

Su un totale di 120 donne che soffrono ad uno dei tre livelli abbiamo censito :
  • 98 metatarsalgie,
  • 33dolori rotulei,
  • 35 sindromi vertebrali.
  • la triade è stata ritrovata 13 volte ossia 1 volta su 10.
  • era incompleta 18 volte ossia 1,5 su 10.

  • Esisteva quindi un'associazione piede-segmenti 31 volte superiore, vale a dire nel 25% dei casi.
    La sindrome vertebrale posteriore era soprattutto presente quando esisteva un'asimmetria nella brevità dei gastrocnemi o quando essa esisteva solamente da un solo lato (83% dei casi).
    Il trattamento per allungamento propriocettivo su piano inclinato ha portato ad un miglioramento in 5 casi su 10 a tutti i livelli, in 3 casi su 10 in modo parziale o solamente a 1 o 2 livelli. Invece 2 volte su 10 non c'è stato nessuno miglioramento.


    Conclusioni.

    Numerosi dolori ai tre piani - piede, ginocchio, colonna - sono alleviati dalla semplice kinesiterapia. Senza dover ricorrere, in un primo tempo, a nessun esame complementare perché basta il semplice esame clinico.
    Non è permesso di curare i piedi senza interessarsi a ciò che accade ai livelli superiori.
    Ne consegue che il contrario è vero: non ci si può interessare al ginocchio o alla colonna vertebrale senza !fare un esame dei piedi.

    Copyright 2004 C Kowalski.

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